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Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia
"Ferruccio Parri" di Milano
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Memorie di marmo

Progetto didattico

Memorie di marmo

Alla ricerca storica di documenti e testimonianze su cippi, lapidi e monumenti dedicati ai caduti della Resistenza

 

Il progetto si rivolge agli istituti medi e superiori presenti sul territorio di una zona di Milano o di un comune della provincia, per coinvolgere gli studenti a ricercare le storie di quei caduti per la libertà, nomi scolpiti nella pietra ma spesso sconosciuti, che a distanza di settant’anni possono ancora tramandarci una storia, una testimonianza di libertà, attraverso documenti, tracce, o anche una memoria orale, affidata a parenti ancora in vita. Un progetto che riguarda da vicino l’annoso problema della didattica attiva, laboratoriale, in cui possano essere simulate ricerche storiche sul territorio. Un lavoro che permetta agli studenti sia di ampliare le proprie conoscenze sia di fare esperienza di alcuni metodi di ricerca storiografica, sviluppando una consapevolezza del legame passato-presente, anzi, volendo richiamare gli ultimi sviluppi nel campo della didattica della storia, del circolo virtuoso “presente-passato-presente”. Le decine e decine di cippi e lapidi che ricordano i partigiani morti fra il 1943 e il 1945, sono spesso elenchi di nomi sconosciuti alle nuove generazioni. Il progetto si connette idealmente e si sovrappone parzialmente alle azioni previste dal progetto “La staffetta del tempo dell’Insmli, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano (Zona 9), del Comune di Sesto San Giovanni, di CGIL Lombardia e delle sezioni Anpi dell’area di Niguarda (Affori-Bruzzano-Comasina, Niguarda, Pratocentenaro, Isola, Bovisa). La finalità del progetto è anche di raccogliere l’esperienza della valorizzazione dei luoghi di memoria già messe in atto negli ultimi anni da enti, istituzioni e associazioni di varia natura.

Gli studenti, per esempio, possono decidere di adottare un partigiano e cercare di far emergere, nelle interviste ad eventuali sopravvissuti e/o parenti dei caduti, la soggettività dei protagonisti. Provare a capire, insomma, come i giovani di allora avessero vissuto l’eccezionalità della loro condizione, stabilito relazioni con il gruppo o con la popolazione, trascorso il tempo libero, sperimentato sentimenti di paura, speranza, sgomento, maturato progressivamente la consapevolezza della loro scelta personale. Idealmente queste forme di ricerca e didattica si collegano al “Laboratorio del tempo presente”, sviluppato nell’ambito della rete Insmli.

In conclusione, il progetto ha l’ambizione di far sì che le scuole producano memoria, la sola in grado di rinsaldare il rapporto tra le nuove generazioni e quelle che le hanno precedute.

Obiettivi

Studiare il rapporto tra Resistenza e società civile.
Indagare lo sviluppo della Resistenza nel contesto del territorio in cui si vive.
Approfondire, secondo la moderna storiografia, la dimensione civile, etica e culturale della Resistenza.
Raccogliere le testimonianze di alcuni protagonisti o parenti delle vittime della Resistenza e impostare il lavoro storico sulle fonti orali, guidati dagli esperti.
Offrire l’occasione per un dialogo tra generazioni diverse in cui la memoria storica si inserisce nella vita di chi ha partecipato agli eventi della Resistenza.
Riflettere personalmente sul materiale raccolto e sui testi presi in esame per elaborare insieme alcuni elementi comuni alle storie analizzate.
Riflettere sul legame Resistenza-Costituzione Italiana.

Modalità

L’azione di ricerca simulata viene concordata con i docenti; è suggerito un incontro frontale preparatorio; l’attività di ricerca archivistica e documentale e le uscite sul territorio sono modulabili in funzione del progetto di ricerca specifico e dell’ordine della scuola.

Concorso storico-artistico

Gli studenti sono invitati a partecipare ad un concorso in cui verranno premiati i migliori lavori di ricerca, individuali e/o collettivi sul tema in oggetto. Le forme di partecipazione saranno libere e potranno riguardare diversi ambiti artistici, tecnologici, multimediali quali: spettacoli teatrali, cortometraggi, lavori fotografici, opere musicali, racconti, poesie.

Enti e istituzioni coinvolti

Anpi provinciale e di zona; consigli di zona e/o assessorati dei comuni; biblioteche rionali e scolastiche; enti culturali e archivistici; diocesi; associazioni e cooperative.

Per informazioni: Simone Campanozzi, tel. 3477690151, istituto@istlec.fastwebnet.it; Andrea F. Saba, tel. 02641106.1, andrea.saba@insmli.it

con il contributo di logocariplo

 

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